Scheda Paese: Guinea

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Mappa della Guinea

Approfondimenti

Dall'indipendenza alla Françafrique

Indipendente dal 1958, uno dei primi paesi africani a raggiungere questo traguardo, la Guinea Conakry è uno dei paesi più poveri del mondo, posizionato al 183° posto (su 188 nazioni) nella classifica dell’Indice di Sviluppo Umano stilata dalle Nazioni Unite. Le grandi aspettative generatesi con l’indipendenza si sono via via dissolte nel corso dei decenni, anche a causa delle fallimentari politiche messe in atto dai regimi di Sekou Touré prima e di Lansana Conte poi, unici due presidenti dal 1958 al 2008. A ciò si aggiunge la forte influenza degli interessi francesi, che dopo lo strappo del ’58 sono progressivamente tornati ad impadronirsi del paese concentrandosi in particolare sulle ricchezze minerarie: oltre ad una delle più grandi riserve di bauxite a livello mondiale, il sottosuolo del paese presenta infatti importanti depositi di diamanti, oro, ferro e uranio. Anche per questi motivi, la Guinea Conakry rappresenta uno degli esempi più lampanti della cosiddetta “Françafrique”, la fortissima influenza politica, militare ed economica esercitata da Parigi sulle sue ex-colonie africane.

Il risultato di questi fattori è un quadro di forte disagio socio-economico, confermato da tutti i principali indicatori statistici. Il 73,8% dei guineani vive in condizioni di povertà e il 35,3% ha a disposizione l’equivalente di meno di 2 dollari al giorno. Il Pil pro capite è appena superiore ai 1.000 dollari. Il tasso di analfabetismo della popolazione adulta sfiora il 70%. Un terzo delle famiglie non ha accesso a fonti d’acqua potabile e l’aspettativa di vita non arriva a sessant’anni.

Questa situazione di generale sottosviluppo è alla base degli alti tassi migratori verso l’Europa. Tradizionalmente diretti verso la Francia, negli ultimi anni questi flussi stanno interessando in modo sempre più massiccio anche l’Italia, in virtù anche della presenza di sempre più consistenti comunità di immigrati guineani. Nel 2016, su un totale di 181.405 migranti sbarcati in Italia, il 7%, pari a circa 12.700 persone, era guineano, terza nazionalità più rappresentata dopo nigeriani ed eritrei. Nei primi dieci mesi del 2017 sono arrivati nel nostro paese altri 9.000 guineani, pari al 9% dei migranti e secondi, come consistenza numerica, solo ai nigeriani. Un altro significativo flusso migratorio riguarda i figli delle famiglie più benestanti, che si trasferiscono in Europa per completare i loro studi e che nella maggioranza dei casi non fanno poi ritorno in patria, privando il loro paese di risorse umane altamente qualificate che sarebbero indispensabili per avviare processi di sviluppo sostenibile e duraturo.

Indicatori chiave: un confronto con l'Italia

INDICATORE
GIN
ITA
Popolazione (milioni)
12,6
59,8
Reddito pro capite (migliaia di dollari USA)
1,1
33,5
Popolazione in condizione di povertà multidimensionale (%)
73,8
n.d.
Tasso di alfabetizzazione (% adulti 15-49 anni)
30,4
99,2
Durata scolarizzazione attesa per studente (anni)
8,8
16,3
Aspettativa di vita alla nascita (anni)
59,2
83,3
Tasso di mortalità sotto i cinque anni (per mille nati vivi)
93,7
3,5
Tasso di diffusione Aids (% adulti 15-49 anni)
1,6
0,4
Tasso di denutrizione (% popolazione totale)
16,4
<5
Accesso all'acqua potabile (% della popolazione totale)
67
100
Posizione classifica Indice di Sviluppo Umano (su 188 paesi)
183
26

Ultimo aggiornamento dicembre 2017 :: Fonti: undp.org, unstats.un.org, washdata.org

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