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In Mozambico la scuola l'abbiamo finita

Il nuovo blocco aule della Unidade 13

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In Mozambico la scuola l'abbiamo finita

La scuola primaria Unidade 13, nella periferia di Maputo, ha cambiato volto. Il 7 giugno sono state inaugurate otto nuove aule frutto del lavoro di AVSI, Cesvitem e Khandlelo. Una nuova vita per oltre 1.800 alunni.

Proprio nei giorni in cui in Italia finiva la scuola, in Mozambico la scuola l’abbiamo finita. È stata festa grande, lo scorso 7 giugno, nel bairro di Chamculo C, uno dei quartieri storici della periferia di Maputo. Centinaia di persone hanno festeggiato il nuovo volto della scuola primaria Unidade 13: otto nuove aule su due piani, dodici aule riqualificate, una nuova sala per gli insegnanti, l’equipaggiamento della biblioteca. Tutto merito del progetto “Promozione della scolarizzazione primaria e dello sviluppo comunitario nel Distretto di Nhlamankulu”, promosso dalla Fondazione AVSI in collaborazione con il Cesvitem e l’associazione mozambicana Khandlelo e con il cofinanziamento della Cooperazione Italiana.

“Il progetto - ricorda Figueiredo Rosario, rappresentante del Cesvitem in Mozambico - nasce da un’indagine svolta da AVSI e Khandlelo sulle problematiche in ambito educativo nei quartieri di Xipamanine e Chamanculo, entrambi appartenenti al Distretto di Nhlamankulu. I risultati dell’inchiesta, condotta tra insegnanti, genitori e rappresentanti di associazioni comunitarie, hanno evidenziato una serie di carenze: dalla mancanza di infrastrutture adeguate alla scarsa preparazione degli insegnanti, dagli alti tassi di analfabetismo e abbandono scolastico alla mancanza di interesse per lo studio da parte di bambini e ragazzi. Limiti che caratterizzano in generale l’intero sistema scolastico del Mozambico, ancor più gravi in un paese in cui la metà della popolazione ha meno di 15 anni”.

Viste queste premesse, il potenziamento della Unidade 13 rappresenta una delle azioni chiave dell’intero progetto. Si tratta infatti di un istituto pubblico, frequentato da circa 1.800 alunni tra i 6 e i 15 anni. Fino ad oggi, a causa della scarsità di spazi, ogni classe era composta in media da 52 alunni e le lezioni si svolgono in tre turni di 5 ore di lezioni ciascuno. Ma essendo l’ora scolastica pari a 40 minuti, la durata delle lezioni superava appena le 3 ore al giorno. L’intervento infrastrutturale realizzato permetterà di ridurre a due i turni giornalieri e di aumentare a 4 ore e mezza la durata delle lezioni.

Ma non finisce qui. Nell’arco dei tre anni del progetto il miglioramento dell’istruzione primaria a Nhlamankulu sta passando anche per altre importanti azioni: otto corsi di formazione per direttori, insegnanti e operatori scolastici delle 19 scuole primarie del distretto; accompagnamento e fornitura di materiale scolastico a  bambini provenienti da famiglie più vulnerabili; sostegno e supporto scolastico agli alunni con più carenze, potenziamento dell’offerta di attività extrascolastiche  per aiutare gli alunni ad appropriarsi dei propri talenti e abilità individuali.

“Siamo ben felici di questa collaborazione con AVSI e Khandelo - sottolinea il presidente del Cesvitem Simone Naletto -. Da un lato perché la promozione del diritto all’istruzione è da sempre la priorità per eccellenza del nostro impegno nel Sud del mondo. Dall’altro perché riteniamo che si tratti di un progetto estremamente significativo: le azioni previste e il coinvolgimento della comunità locale fanno di questa iniziativa un importante intervento-pilota per il miglioramento quantitativo e qualitativo dell’educazione primaria, che potrebbe essere replicato in futuro in altre aree della città”.

Notizia del 28/06/2017


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